Autorizzazione di sé: 6 passi per sentirsi più liberi

Autorizzare è un verbo del quale tutti noi conosciamo bene il significato.

In campo psicologico può assumere delle sfumature particolarmente utili.

Creare scompiglio può essere un buon inizio per costruire un nuovo ordine, per questo motivo di seguito troverete 6 domande da porre a voi stessi sul tema dell’autorizzazione.

#1 Siamo molto bravi ad adattarci alle più svariate situazioni e questo non sempre è un bene, se ti ritieni ad esempio una persona paziente che vantaggi potresti avere nell’esserlo di meno?

Esercitare la propria capacità di cambiamento attraverso l’intenzione e la volontà è un processo che nell’immediato può produrre rinforzi positivi che innescano nuovi meccanismi di auto-miglioramento in un circolo virtuoso. Prova a sostituire nel momento di porti la domanda – e se non è il tuo caso – l’aggettivo “paziente” con altri, ad esempio: critico, dispersivo o competitivo.

#2 Cosa potrebbe capitare se ti autorizzassi a dipendere di meno dal consenso degli altri?

La nostra vita relazionale è alimentata da giudizi, credenze, aspettative verso noi stessi e verso l’altro, i giudizi e le opinioni che riceviamo, possono essere utilissimi, ma da essi è opportuno mantenere una posizione di giusta distanza, questo può essere protettivo e trasformativo in uguale misura.

#3 Quante volte al giorno ti concedi di vivere senza venire definito o definirti all’interno di un ruolo?

Tranquillità, sicurezza, senso di continuità, rappresentano la parte positiva del vivere dentro a un ruolo, rigidità, prevedibilità e automatismi ne rappresentano la parte negativa. Queste strade possono essere bilanciate e armonizzate.

#4 Ti permetti mai di spostare il tuo senso del limite?

La flessibilità consente di sperimentarsi in modi inediti.

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#5 Un problema nuovo può consentire di metterti alla prova usando competenze inesplorate, e così arricchire le tue possibilità di azione, hai mai pensato di essere tu stesso a impedirlo piuttosto che le condizioni esterne?

Prova a individuare due delle persone più importanti della tua vita e chiedere loro cosa ne pensano di un tuo recente sentimento di insicurezza, inadeguatezza o frustrazione, tieni con te le loro risposte, e falle affiorare alla mente ogni tanto, potrebbero essere molto preziose.

#6 Spesso ci si lamenta perchè un amico, un collega, il partner o i figli si prendono troppo spazio nel raccontarci i loro problemi, o manifestano bisogni ai quali ci sembra di aver già adeguatamente contribuito a trovare le opportune soluzioni, non dimenticare che puoi costruire i confini adatti a proteggerti, non si tratta di essere poco generosi, piuttosto di tenere a mente i propri bisogni oltre a quelli di chi hai di fronte, puoi immaginare le conseguenze positive di questo atteggiamento?

Contribuisci sempre tu a definire lo spazio della relazione.

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